Un sorso di cultura

Pio Manzù: designer di transizione

Libro Pio Manzù DesignerIn collaborazione con: Fondazione Manzoni Arte e Design

Relatore: Giacomo Manzoni

Giovedì 4 ottobre si terrà l’incontro di presentazione del libro “Pio Manzù Designer”, edito dalla Fondazione Manzoni Arte e Design.

Il libro vuole fare luce sull’opera di uno tra i più importanti designer internazionali, evidenziando ulteriormente la riscoperta della sua breve ma intensa attività.

Data: giovedì 4 ottobre dalle ore 17:00

Luogo: Spazio San Celso – Corso Italia, 39 – Milano

Pio Manzù

Nasce a Milano nel 1939, figlio del grande scultore Giacomo Manzù.

Primo italiano a laurearsi ad Ulm in Industrial Design alla Hochschule für Gestaltung, con una tesi sul “trattore sicuro”: lo studio di un trattore che tenga conto dell’uomo, delle sue esigenze e della sua sicurezza. Nasce così la centina di protezione, come nelle auto da corsa sopra la testa del pilota.

Dal 1967 è consulente alla Fiat, che da subito gli dà la fiducia necessaria per progettare liberamente e sperimentare. Realizza il City Taxi e l’Autobianchi Coupé, entrambe esposte al Salone dell’automobile di Torino. In questi anni si dedica anche al design di altri oggetti come il primo orologio a transistor italiano, Cronotime, prodotto dalla Ritz Italora ed esposto al MOMA di New York.

Al design per l’automobile – di cui l’esempio più significativo resta la Fiat 127 prima versione  – Pio Manzù ha affiancato anche interventi di product e industrial design: la lampada Parentesi per Flos, frutto della collaborazione con Achille Castiglioni; il Cronotime per Ritz Italora (prodotto successivamente da Alessi) e il Portaoggetti da scrivania per Kartell.

Nel rigore progettuale di Pio Manzù risiede il superamento della problematica formale e l’apertura verso la problematica ergonomica: il rapporto uomo-macchina e tutte le componenti psico-fisiche ad esso correlate.

Le vetture di Pio Manzù non risolvono solo i requisiti di funzionalità dei propri componenti ma allargano la riflessione alle questioni del traffico, della circolazione, delle quali, secondo Pio Manzù, il designer non può non tenere conto.

In poco tempo e con poche risorse, realizzò molti progetti e si fece conoscere a livello internazionale. Lo si considerava già una promessa del design mondiale a trent’anni non ancora compiuti quando morì tragicamente in un incidente d’auto.

Gli è stato dedicato il Centro di Ricerche sulle strutture ambientali di Verrucchio (Rn), alla cui progettazione aveva collaborato.
Non solo designer, Pio Manzù si è inoltre servito del mezzo fotografico quale strumento di ricerca e di studio.

GIACOMO MANZONI

Nato a Bergamo il 1 gennaio 1965, dopo gli studi classici si perfeziona a Firenze in un corso triennale di storia dell’Arte. Successivamente inizia a lavorare in campo artistico, organizzando mostre in Italia di vari autori come il nonno Giacomo Manzù, Arturo Tosi, Joan Mirò, Pablo Picasso, ecc.

Negli anni 90 comincia a collaborare con l’Archivio Giacomo Manzù per l’archiviazione delle opere.

Agli inizi del 2000 mette mano all’archivio del padre, Pio Manzù noto designer, che viene digitalizzato completamente e nel 2007 viene organizzata a Bergamo la prima mostra monografica dedicata a lui.

Nel 2017 costituisce la Fondazione Manzoni arte e design, di cui è Presidente, che si occupa di promuovere il made in Italy nel campo dell’arte e del design nel mondo.

Link alla Fondazione Manzoni

Scarica la Locandina della presentazione