Category : LIBRI

IL CASO PANTANI di Luca Steffenoni

Dal 22 giugno in libreria

Una morte da rockstar e il caso è chiuso. Ma qui non siamo a Los Angeles, siamo nel paese dei misteri irrisolti, dei depistaggi e delle doppie verità. State per leggere un giallo scritto da un criminologo che in un crescendo di suspense e rivelazioni entra nella scena di un suicidio troppo imperfetto per essere vero.

Una storia che deve essere raccontata anche dopo che l’iter processuale ha detto la sua ultima parola. Una storia che ci porta dritti nel territorio di una verità indicibile e clamorosa. Marco Pantani era un fuoriclasse troppo irregolare. La squalifica che lasciò sgomenta l’Italia intera era in realtà una gigantesca truffa ai suoi danni. In un giro di scommesse clandestine la criminalità
organizzata aveva puntato cifre folli sulla sconfitta del Pirata. Gli elementi rilevanti per un criminologo fanno ritenere del tutto improbabile l’ipotesi del suicidio. Allora il caso non può essere chiuso.
L’autore chiede l’intervento della Commissione parlamentare antimafia, forse è l’unica strada per stabilire una verità che rischia ancora di far saltare troppi intoccabili. L’ultima strada per rendere giustizia a un uomo fragile e a un grande campione.

Luca Steffenoni è un criminologo che lavora come consulente per diversi tribunali. Da anni segue i grandi gialli italiani unendo le sue competenze professionali all’attività di scrittore e narratore. È stato redattore della rivista “Delitti & Misteri” ed è autore di vari libri, tra i quali ricordiamo: “Presunto colpevole” (Chiarelettere 2009) e “I 50 delitti che hanno cambiato l’Italia” (Newton Compton 2016). Come criminologo è spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche.

I 50 delitti che hanno cambiato l’Italia

i-50-delitti-300x500
La storia dell’Italia è stata più volte segnata da delitti che non sono rimasti semplici fatti di cronaca ma hanno scosso tutta l’opinione pubblica e in alcuni casi hanno rappresentato svolte cruciali. Luca Steffenoni, esperto di criminologia, descrive un secolo e mezzo di delitti famosi, risolti, finiti in clamorosi errori giudiziari o tuttora avvolti nel mistero. Dal primo grande processo penale ad Antonio Boggia, a pochi mesi dall’Unità, conclusosi con l’ultima condanna a morte, all’attentato a re Umberto I nel 1900; dal delitto Matteotti nell’epoca fascista agli “incidenti” mortali di Enrico Mattei e Giangiacomo Feltrinelli; dagli attentati mafiosi a Peppino Impastato, Falcone, Borsellino, ai casi di cronaca nera più legati alla sfera familiare: nel lontano passato, ad esempio, il caso della contessa Lara o lo scandalo del secolo legato al nome di Wilma Montesi; ai giorni nostri Erica e Omar, Cogne, Erba. Nella società poi si è andato sempre più affermando il principio per il quale non è la morte in sé a fare notizia, ma l’ambiente nel quale essa matura, e la sua successiva ricostruzione mediatica.

L’arte del fare – GIANNINO CASTIGLIONI – Scultore


“Un personaggio davvero speciale, lo ricordo sempre con il camice bianco e spesso con la sigaretta all’angolo della bocca, anche quando plasmava, disegnava o mi teneva “prigioniero” per ore a posare… ma poi non mancava una lauta mancia.”

 

 

 

Questa monografia nasce dalla collaborazione di tante persone che vi hanno dedicato molte ore con passione e professionalità, e ha preso avvio grazie all’interessamento dell’architetto Eugenio Guglielmi, curatore di una interessante mostra a Villa Bertarelli a Galbiate nel 2009, dove il nonno era ricordato tra i molti operatori del secolo scorso.

Gli eredi Castiglioni hanno deciso, oltre dieci anni fa, di donare tutti i gessi dello studio Castiglioni di Milano al Comune di Lierna, dove il nonno aveva una villa di vacanza e un altro atelier, con lo scopo di realizzare una gipsoteca a suo nome. L’archivio in nostro possesso era veramente gigantesco e con infinita pazienza è stato catalogato per poter ricordare questo scultore del Novecento, che è riuscito con la sua grande sensibilità, l’amore per il bello e un animo incline all’arte tutta a lasciare numerose opere che, dai primi anni del secolo (Esposizione Internazionale di Milano del 1906), spaziano dalle medaglie e le targhe ai sacrari della Grande Guerra, all’arte funeraria, insieme a fontane, statue, bassorilievi, dipinti e molto altro.”

La pubblicazione è il risultato delle recenti ricerche rivolte alla rivalutazione dell’attività di Giannino Castiglioni (Milano 1884 – Lierna 1971) uno tra i più importanti pittori, incisori e scultori del Novecento italiano. L’opera, curata da Eugenio Guglielmi, attraverso testimonianze dirette e studi monografici di giovani e accreditati studiosi, nonché inediti materiali d’archivio, mette in evidenza la formazione dell’artista e il suo rapporto con l’ambiente milanese nel clima culturale a cavallo tra il tardo simbolismo ottocentesco e il nascente Liberty. Particolare attenzione viene data alla formazione di Castiglioni presso l’Accademia di Brera e alle opere che lo resero celebre, tra cui ricordiamo quelle presenti al Cimitero monumentale, i Sacrari dedicati ai caduti della prima guerra mondiale e la Porta del Duomo di Milano. Un capitolo riguarda infine lo studio dei 350 gessi conservati presso il Comune di Lierna, dono degli Eredi, nell’ottica della creazione di una Gipsoteca da inserire nei percorsi provinciali e regionali lombardi.

Per maggiori informazioni sul libro: www.skira.net/books/arte-del-fare